pirate street art
pirate | 23 Ottobre, 2008 02:50
questa seconda parte è ambientata a brussel...
che la pensavo una città immensa, in realtà, è molto più piccola di come me l'immaginavo...
anche se mi ricordo che l'effetto più bello era quello di passare da una strada all'altra e... cambiava il mondo attorno a te.
ho abitato per diversi mesi in una casa a bxl e... a casa mia, che dividevo con altre 2 persone, era un mondo... normale, forse. uscivo di casa per andare in stazione e mi trovavo, fin dall'uscio, nel quartiere "islamico" (a maggioranza francofona e durante le rivolte di parigi, avevano rabaltato e dato fuoco a una macchina in solidarietà con i fratelli parigini, proprio davanti casa mia), in cui c'erano le donne col burqa, kebabari, bazar, ne porno nelle edicole nè alcool nei locali, ecc. ecc... insomma tutto ciò che vi può dare l'idea di essere in una strada del centro di un paese islamico nord africano. poi dovevo girare e percorrere un pezzo della strada parallela...e mi sembrava di essere in olanda nel mezzo di un vialone di ragazze che si mostravano in costume nelle vetrine per prosituirsi, in cui magari capitava di vedere scene assurde... poi finalmente entravo in stazione, non diversa da una stazione dallo stile solido e di nuovo accudente in una babele di tutte le persone che si incrociano nella capitale della fortezza chiamata europa...
erano 800 mt in linea d'aria, da casa mia alla stazione, ma mi sembrava veramente un viaggio attraverso 4 ambienti così diversi ma vicini, e così incredibilmente tolleranti gli uni verso gli altri.
ma questa volta, girando per la zona dei negozi ho trovato una persona che verrebbe chiamato un "madonnaro", ma porta il nome di julian beever...
che ha cominciato dalla mattina
continuando di sicuro fin'oltre le 5...
per poi trovare nel suo sito questo risultato:
pirate | 20 Ottobre, 2008 16:24
queste è una piccola selezione di foto fatte nella brevissima vacanza nelle fiandre dell'ovest e qualche foto delle terre fiamminghe.
comincio le tre puntate del viaggio, da Gent.
...e da un paio di stencil (il primo sicuamente di cum)
appena si comincia a girare per il belgio e si è attenti, ci si accorge subito che siamo un in posto fuori dall'italia, in cui ci sono quelle piccole differenze che ci fanno stupire e capire che in alcuni posti i possono avere dei geranei, e ad altre latitudini si possono coltivare altre piante...
pirate | 12 Ottobre, 2008 22:09
neanche due giorni dopo che già qualcuno gli ha già fatto un'aggiunta, che poi non si sa perchè non ha terminato la frase...
:)
comunque, andiamo con ordine, perchè nonostante il mio mal di testa post 3 long island (uno per festeggiare la dipartita di joerg) al concerto degli OfflagaDiscoPax, della sera prima, sento che questa è una storia da raccontare... una storia, non come tutte le altre...
...ero, come al solito, avvolto tra le mie afflizioni personali. Tra cui la scomparsa di quei pensieri che ci si porta dentro per tanti anni, ma che davano anche un senso di sicurezza, un senso alla vita, a modo loro. un qualcosa che speri e che ti stimola ad alzarti e fare, finche un giorno sparisce perchè ci si confronta realmente, e con una comoda vestaglia che, posato nella mia poltrona, mi accingevo a sorseggiare il bicchieri di brandy che impugnavo a sinistra, e il mio solito sigaro avvolto a mano nella destra, e c'è un gruppo di 300 persone che mi arriva all'improvviso a casa...
e mi chi obbliga a fare questi sterncil...
pirate | 01 Ottobre, 2008 03:47
lo so, lo so...
sembra un paradosso che un anarchico accetti di partecipare ad un progetto che esorti al voto...
ho sentito che alcuni anarchici, per non avere nessuna tentazione di voto, se ne andranno, dal giorno prima, a diverse centinaia di chilometri di distanza...
questa volta però non si delega qualcuno...
anzi...
si...
si da al comune la delega per gestirsi lo spazio...
però nel microcosmo vicentino è importante.
sottolineo il punto.
magari un giorno capirò meglio la situazione in una mia autobografia, soprattutto se, con il senno di poi, ho fatto bene.
ma...
c'è anche la spada di damocle, chiamata consiglio di stato, che potebbe vanificare l'effetto della votazione o comunque demotivare la gente ad andare a votare nei propri seggi e non raggiungere quindi il quorum...
quindi...
come sempre tutto parte da una serata in compagnia di persone interessanti.
come in tutte le serate, il numero di idee, cazzate, giochi di parole, si raccolgono a secchiate, ma poi... il difficile e riuscire a dare un seguito alle parole.
c'era chi voleva uno striscione per casa sua, che esoratasse a votare si alla consultazione...
allora ci si è messi a discutere sul consiglio di stato. ad un certo momento l'attivista F. ha tirato le somme riassumento il tutto con la frase che riusciva ad incarnare le varie anime presenti, a comunicare con un gioco, un concetto fermo.con un lapidario "nessun consiglio dallo stato". c'è piaciuta e ha suscitatando l'approvazione unanime.
ma ciò non soddisfava completamente chi voleva uno striscione per votare si.
miss M. insistette con un: "ma dai, facciamo uno striscione per il si!"
e fu cosi che dissi:"non farò mai uno striscione con scritto -vota si-"
e anche questa volta l'attivista F. incarnò le diverse sensibilità proponendo: (Continua)
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