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il fantasma dell’opera

ero li…

seduto ad un tavolo quando un fremito nello spirito mi fece rabbrividire…

guardai fuori, come un antico druido, per trovare un’indizio dal volo degli uccelli su cosa gli dei avevano in serbo per me…

ma la risposta era molto più vicina…

era una missione…

ed era impressa nel vetro.

no dal molin no teatro mausoleo lavori pirate fake spiriti di vicenza  

Ecco
un altro post, internet a contagocce mi fa recuperare il materiale come
riviniscenze di momenti di lotta passati… le foto seguenti risalgono
a prima della manifestazione e ancora prima dell’apertura del teatro a
vicenza.
C’è un motivo per cui i vicentini sono contenti di avere un
teatro… sono contenti di poter vedere fuori casa quello che vedono
stando a casa (wow!! panariello finalmente a teatro anche a vicenza!)
e
ci sono tanti altri motivi per cui ai vicentini l’idea del sindaco non
è piaciuta. Personalmente questo teatro non mi piace perchè sembra il
mauseleo di hulkwek e della sua amministazione, mentre fuori dalle mura
hanno tramato per quella che sarà forse la tomba della città.
Questo
adbusting è stata una idea collettiva, pervasi dallo spirito della
bambina apparsa sul vetro in cui dagli occhi scaturiva un solo grido
che era una supplica:"non voglio fare la fine del bambino della kinder!
non sono un’oggetto! voglio dire qualcosa di più!".

sono state necessarie, quindi: un’apparizione, quattro chiacchere ad una festa e un’oretta e mezza di lavoro grafico.

la
realizzazione grafica è stata semplice: ho preso un manifesto per
strada, ho ricalcato sul foglio di acetato trasparente le lettere già
presenti nel cartellone per creare lo stencil dell’aggiunta (alcune
lettere le ho dovute girare o adattare)

l’immagine della bambina ora aveva uno sguardo più profondo che guarda al futuro…

giustizia era fatta!
manifesto del teatro di vicenza adbusting crescerà con il teatro tatro comunale lavori di pirate ed altre persone carta striscione di carta scotch mestoli colori acrilici tavolo luminoso dicembre 2007 no dal molin base militare
(grazie mille a miss E. che ha spronato, e a miss M. che ha fatto da raccordo e partecipato al brainstorming)

durante
il giro di ricognizione, miss E. ed io abbiamo notato con piacere che
già qualcuno aveva vendicato la bambina, apportando la sua aggiunta ai
cartelloni con della carta adesiva. Gli anonimi predecessori avevano
continuato la frase del manifesto così: “non con la base militare” (i
predecessori sono più otttimisti)
…purtroppo quando ho fatto il giro fotografico l’adesivo era parzialmente distrutto.manifesto del teatro di vicenza adbusting crescerà con il teatro tatro comunale lavori di pirate ed altre persone carta striscione di carta scotch mestoli colori acrilici tavolo luminoso dicembre 2007 no dal molin base militare

In
passato sono stati proposti decine di progetti che sarebbero costati la
metà, e ora è proprio antipatico il teatro vetrina troppo grande e
troppo piccolo per i gruppi di artistici locali (quel figo del sindaco
ha fatto fare due sale: una troppo grande e una troppo piccola), ma se
si va a rivedere la storia del teatro ci sono stati imprenditori che
sono fuggiti con i soldi, operai che hanno fatto manifestazioni per
alcuni periodi della costruzione, e questo teatro non sarà mai la
fucina creativa vicentina, ma solo un luogo di scialbe repliche, in cui
tutto è già stato visto, e non sarà cultura viva, ma eco di successi
lontani…

Mi sa che ha mosso di più lo spirito dei vicentini
questa campagna pubblicitaria d’apertura del teatro, che non quanto
riuscirà a farlo il teatro.

girando per le strade mi accorgo che c’è anche un’altra versione del manifesto… con un altro bambino!

mi
son detto quindi: prima che ci sia un’altra apparizione… meglio
agire! (le apparizioni sono belle ma, poi c’è il vetro da ripuire!)

Purtroppo
la maschera antigas l’ho dovuta improvvisare, non avevo materiale di
riferimento, però qualcun’altro -prima che ripassassi a fotografare
l’adbusting- l’ha resa più chiara! (bello che tanta gente esce di casa
e non solo si guarda attorno ma agisce sulle cose che non gli
piacciono!:))
manifesto del teatro di vicenza adbusting crescerà con il teatro tatro comunale lavori di pirate ed altre persone carta striscione di carta scotch mestoli colori acrilici tavolo luminoso dicembre 2007 no dal molin base militare

ma
si potrebbe dirne mille e più su come la giunta del sindaco con i
pallini sulla u, ha ucciso le iniziative culturali… mi ricordo le
rassegne gratuite dalle 16 alle 2 di notte all’odeon in estate, in cui
ho conosciuto tutto kubrick, tutto rass meyer, tutto Wim Wenders,
truffaut, tutti i cortometraggi di wallace and gromit, il cinema horror
gotico, e tanti altri autori/generi/stili che ora sono entrati nel mio
immaginario, distrutto subito dal sindaco, mentre in contemporanea
finanziava associazioni che raramente ho visto proporre dei passi
coraggiosi. o come le feste (unica vera chicca di lunga data nata dalla
creativa vicentina), alcune compivano 10 anni quando il sindaco ha
cominciato a distruggerle… le ha divise e ha messo in crisi con
permessi/divieti/autorizzazioni le parti più combattive… ha cercato
di ostacolare tutto ciò che era “diverso”.

ma anche mr. F. ha
fatto un adbusting/installazione sulla vetrina in cui si è svolta la
performance di tre giorni di mr B. (non si vede molto dalla foto, ma
c’era in linea chiara, scuola franco-belga, tutta la bambina del
manifesto con anche tutte le scritte) e in più ha incollato lungo tutto
il perimetro dei soldatini e degli aerei…
manifesto del teatro di vicenza adbusting crescerà con il teatro tatro comunale lavori di pirate ed altre persone carta striscione di carta scotch mestoli colori acrilici tavolo luminoso dicembre 2007 no dal molin base militare
manifesto del teatro di vicenza adbusting crescerà con il teatro tatro comunale lavori di pirate ed altre persone carta striscione di carta scotch mestoli colori acrilici tavolo luminoso dicembre 2007 no dal molin base militare

si dice che lo spirito di mr.B appaia nel riflesso della vetrina, io non ci credo…

ma anche mr B., prima di uscrire dalla vetrina, ha voluto lasciare una adbusting-vendetta…

giustizia era di nuovo fatta.

ecco la foto scattata all’adbusting qualche giorno dopo il termine della performance in vetrina.

manifesto del teatro di vicenza adbusting crescerà con il teatro tatro comunale lavori di pirate ed altre persone carta striscione di carta scotch mestoli colori acrilici tavolo luminoso dicembre 2007 no dal molin base militare
poi
continuando nella linea temporale ci sono i ritocchi fatti nella
giornata di sabato sempre sul cartellone. Vicenza era stata riempita da
questi manifesti… forse per questo tante più persone hanno deciso di
intervenire con tutti i mezzi disponibili…

manifesto del teatro di vicenza adbusting crescerà con il teatro tatro comunale lavori di pirate ed altre persone carta striscione di carta scotch mestoli colori acrilici tavolo luminoso dicembre 2007 no dal molin base militare
purtroppo il teatro comunque si è inaugurato, l’inizio da culo è stato salutato anche dal kollettivo kuli al vento (altra grande creanza del sottobosco vicentino).
Non
capisco però (cioè, l’ho capito, ma non condivido), il perchè
cancellare le scritte (anzi l’unica scritta fatta) durante la
manifestazione.
Per i foresti: manifestazione, qualcuno ha fatto
la scritta sul teatro “conto la militarizzazione del territorio” (la
firma era una A cerchiata) e a sera il sindaco si è lamentato come una
frittola che gli hanno sporcato il suo mausoleo..
cosa succede?
i comitati del no sono andati a levargli lo sporco.
fosse
finita qui (avrebbe avuto un senso), ma come sempre le polemiche si
fanno, non perchè hanno senso, ma per togliere l’attenzione da qualcosa
di più importante passando per temi spesso qualunquisti (come dire: ci
si aspettava 20.000 persone e ne sono arrivate 100.000 nonostante molti
siano tornati a causa della neve, ma l’importante per vicenza è che c’è
una cazzo di scritta sul mausoleo del sindaco).
ma non è finita! Si,
perchè la scritta è sparita, ma il sindaco si è messo a frignare di
nuovo, perchè è stata pulita solo con acqua e sapone, per cui ora dovrà
chiamare un gruppo di tecnici che per una settimana dovrà lavorare
incessantemente prima di poter riportare il teatro al suo antico
splendore (di cinque giorni prima)…
e nessuno a dirgli che è un
coglione, mi dispiace per i comitati. Cioè oltre ad averne fatte di
tutti i colori nella sua carriera politica, ci lascerà con il conto di
5.000.000 di €uro per un teatro che non si può neanche pulire? Dovremmo
aiutarlo, e non seguirlo nei suoi deliri.

il fantasma dell’opera è vivo e lotta insieme a noi e ci guida nell’opporci alla militarizzazione del territorio!

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